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Redazione Perizie Econometriche su Rapporti Bancari


 

Avv. Fiduciario di Farmacie Unite Treviso

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Provvedimenti Giurisdizionali

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Ordinanza Tribunale di Brescia del 17/06/2020 Ordinanza Tribunale di Brescia del 17/06/2020

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Data di inserimento: 18/06/2020
Data modifica: 18/06/2020
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Tribunale di Brescia

Ordinanza ammissive di ctu (consulenza tecnica contabile)
Rapporti bancari in causa: conto corrente ante L. 154/92 (acceso nel 1974) e mutuo


Di seguito si pubblica la ordinanza del 17.6 con la quale il Tribunale di Brescia procede a nominare la richiesta ctu contabile.
Si tratta di un conto corrente del 1974 e di un mutuo del 2014 concesso e “ritagliato” nell’importo proprio per portare a zero il saldo del suddetto conto di appoggio: importo 174,150,00 euro.
La nomina di ctu è cosa ormai frequente, ove ricorrano le condizioni.
Nel caso odiernamente trattato per il conto si è richiesto al Giudice di verificare se le condizioni applicate in corso del rapporto, siano state regolarmente pattuite e corrette;
per il mutuo di verificare se i tassi contrattuali pattuiti sono superiori ai tassi di usura. In quel caso il ctu dovrà eliminare tutti gli interessi, in applicazione dell’art. 1815 cc, come richiesto dalla società attrice.
Evidentemente, in diritto ed in base al provato, il Giudice è stato convinto, se ha proceduto a nominare un tecnico che quantifichi gli esiti di una applicazione illegittima delle condizioni
Per il conto nella ordinanza si ha una particolarità molto interessante in diritto e che avrà esiti molto positivi per il cliente.
Nel caso la prescrizione decennale fosse stata eccepita dalla banca e comunque come si legge in ordinanza, la banca abbia depositato gli estratti egli ultimi dieci anni, il saldo iniziale (c.d. di partenza) dovrà essere depurato dagli effetti delle clausole contrattuali ritenute invalide.
Insomma e giustamente, il Giudice afferma che tu banca hai depositato gli estratti soltanto degli ultimi dieci anni, ma il contratto è molto più decorrente nel tempo; essendo il saldo al decennio passivo esso è frutto di clausole nulle che lo rendono viziato. In sintesi, una onda lunga che (ipotizziamo) dal 1974 data di accensione del conto ha effetti anche oggi sul saldo, essendo sempre e ogni tre mesi riportato a nuovo.
Quindi e secondo lo scrivente quel saldo sarà portato a “zero” come si fa già da anni. Questo perché in assenza degli estratti ultradecennali, il ctu non potrà fare alcun riscontro e, quindi, il saldo iniziale al decennio vedrà una bella X sopra. Si riparte dal saldo a zero. È ormai anni che si utilizza tale sistema (la Cassazione è chiara)
La conseguenza sarà che ogni denaro addebitato da dice anni ad oggi a titolo di interesse, dovrà essere restituito al cliente, perché se il passivo non esiste (per la ricostruzione del ctu e come da ordinanza) gli interessi che furono addebitati non sono dovuti.
E quindi il cliente avrà diritto a riavere molti denari.
Questo per due motivi:
uno, appunto, la rideterminazione dei saldi e quindi un effetto restitutorio per quanto versato;
il secondo, per la tipologia diversa di interesse applicato: perché come da ordinanza, il ricalcolo deve essere effettuato a tasso c.d. bot ex art.117 tub che è molto più basso del tasso realmente applicato. Oggi è negativo di fatto, mentre sul conto la banca applica il 6.50%. Ebbene una volta dimostrato che la clausola contrattuale che stabiliva gli interessi è nulla, quella differenza (tra il pagato ed il dovuto) dovrà essere restituita al cliente.
Non solo.
Rideterminare il saldo del conto (che in base al ricalcolo sarà a favore del cliente) comporterà che il mutuo richiesto per ripianare il conto, presenterà un importo non dovuto.
Quindi doppio danno per il cliente causato dalla condotta della banca in corso dei rapporti: interessi sul conto su saldo errato e erogazione di un mutuo con importo eccessivo al dovuto realmente (se dovuto) che ovviamente matura altri interessi.

I casi sopra descritti sono molto frequenti, anche se le banche dichiarano di agire sempre correttamente.
Il punto è a livello probatorio.
Le banche, infatti, sono solite opporre che sono obbligate a conservare gli estratti soltanto per gli ultimi dieci. Spesso il cliente non ha modo di produrre gli estratti ulteriori (ante decennio), perché non li ha conservati. Ma qualora (e come accadde qualche volta) il cliente avesse gli estratti dal sorgere del rapporto (anche trenta anni indietro ad esempio) avrebbe diritto ad una somma rilevantissima di interessi indietro.
Soltanto con una analisi precisa e preventiva si potrà arrivare al risultato oggi ottenuto.
Come sempre, si consiglia prima del contenzioso di fare analizzare le posizioni per verificare se esistono le condizioni per procedere.
In questo caso le perizie a supporto sono della Riba srl.


Causa avv. Massimo Meloni
Ordinanza 17.6 Trib. Brescia

Ordinanza Tribunale di Parma del 23/03/2020 Ordinanza Tribunale di Parma del 23/03/2020

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Data di inserimento: 17/06/2020
Data modifica: 17/06/2020
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Tribunale di Parma

Ordinanza 23.3.2020 – notificata via pec il 16.6 dalla Cancelleria

Ordinanza istruttoria: rimessione sul ruolo per integrazione ctu Conto corrente

Il tribunale di Parma, dopo avere trattenuto la causa in decisione a seguito di espletata ctu, rimette la causa sul ruolo per rideterminare i saldi di un conto corrente.
Svolta la ctu ,questa era caduta in grave contraddizione, avendo in una parte motiva, descritto di non avere acquisito in atti un documento contrattuale come prodotto dalla banca leggibile e completo; dall’altra di avere verificato che tutte le condizioni erano state pattuite.
In comparsa conclusionale e, prima, nelle conclusioni parte attrice, a mezzo dall’avv. Meloni, puntualmente evidenziava le carenze della ctu proprio sul punto.
Il Giudice, evidentemente attento, sposa la osservazione, eccezione in senso tecnico, e rimette la causa sul ruolo invitando il ctu a rideterminare i saldi, espungendo gli interessi ultra legali; le commissioni e le spese non pattuite (stante la assenza in atti di un valido contratto).
Il contratto in atti non era completo; era parzialmente illeggibile e non sottoscritto dal cliente (leggasi in parte motiva della ordinanza).
La causa vedeva l'apporto tecnico/ peritale della Riba srl.

Causa avv. Massimo Meloni
segue ordinanza.

Ordinanza Tribunale di Viterbo del 27/05/2020 Ordinanza Tribunale di Viterbo del 27/05/2020

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Data di inserimento: 01/06/2020
Data modifica: 01/06/2020
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Tribunale di Viterbo
Ordinanza 27.5.2020:

Conti correnti chiusi
Ripetizione di indebito

Ordine di esibizione di tutti gli estratti conto dal sorgere del rapporto.
Istanza prodromica ex art. 119 tub
Importanza della perizia

Il tribunale di Viterbo, con ordinanza che si pubblica e molto articolata, dispone la esibizione da parte della banca di tutti gli estratti conto -dal sorgere dei singoli rapporti che sono stati da poco chiusi ed accesi nel 1990- dando seguito alla istanza avanzata prima del giudizio ex art.119 tub.
La ordinanza è assai motivata e merita attenta ed integrale lettura.
Essa e comunque sfugge al richiamo ella Cassazione in punto di onere della produzione da parte della banca qualora i contratti- come nel caso trattato- presentino vizi di indeterminatezza
Sent. 1584 del 2017: Una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione a carico del correntista di interessi ultra legali ovvero anatocistici, la banca ha l'onere di produrre gli estratti conto a partire dalla apertura. In difetto, il Giudice non potrà disporre il ricalcolo tenendo per valido il saldo del primo estratto prodotto, dal momento che la ricostruzione dell'andamento contabile risulterebbe inficiata dal computo di interessi che non spettavano alla banca.  
Ord. Cassazione 13.258/2017: Nei rapporti bancari in conto corrente, una volta che sia stata esclusa la validità della pattuizione relativa agli interessi a carico del correntista, la banca per dimostrare l'entità del proprio credito, ha l'onere di produrre tutti gli estratti dall'inizio del rapporto.
E ,per tutte, sentenza del giorno 11.5.2017 n.11554 con la quale la Cassazione ha espressamente indicato l'utilizzo dell'art.119 tub in ordine alla richiesta di documenti ovvero degli estratti e l'obbligo di ctu e di esibizione (Relatore Dolmetta) dichiara  

Causa avv.Massimo  Meloni
segue ordinanza

Sentenza Tribunale di Brindisi del 15/01/2020 Sentenza Tribunale di Brindisi del 15/01/2020

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Data di inserimento: 01/04/2020
Data modifica: 01/04/2020
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Tribunale di Brindisi
Sentenza del 15.1.2020 n.74
(da Il Caso .it del 31.3)

Sommatoria

La sentenza del tribunale di Brindisi che si allega, sembra -dopo ben 7 anni – seguire pedissequamente il ragionamento che lo scrivente ebbe a sviluppare sulla legge 24/2001,sulla Cassazione 350/2013 e sull’art. 644 cp nonché  sulla costruzione contenutistica dei contratti di mutuo ove appariva la clausola sulla mora che stabiliva che “su ogni e qualsiasi somma scaduta e non pagata sarebbe stato applicato l’interesse di mora pari a……………”.
Tale analisi portò alla nascita della c.d. sommatoria, portata avanti da una nota società di Brescia che aveva commissionato dei pareri allo scrivente.
Detti pareri ,con i suoi contenuti, ebbero ad essere oggetto non solo di studio ed applicazione, ma anche di scherno.
Alcuni giudici definirono la tesi “all inclusive” (Verona) altri tesi infondata sia in fatto che in diritto ecc.
In realtà se si paragona il contenuto dei pareri (reperibili in questo sito) alla sentenza del tribunale di Brindisi, sembra che la seconda sia stata tratta dai primi.
Attenzione: una rondine non fa primavera.
Chi scrive se ne rende conto perfettamente, ma alcune valutazioni debbono essere fatte.
Innanzitutto essendo chi scrive un garantista se la tesi della sommatoria -sposata poi anche dalla Cassazione (come recita la sentenza di Brindisi,) nel 2017 serve a tutelare un solo cittadino la cosa è di ampia soddisfazione.
Altra valutazione è che le tesi in diritto faticano ad emergere, specialmente se rischiano di far “saltare il banco” (leggi ceto bancario).
Ed ancora.
Il fatto che un Giudice di Brindisi (che vale quanto uno di Milano ,ad esempio) dica la verità, non vuole dire che è isolato, ma che ha coraggio ed applica la legge senza pensare alle conseguenze socio/economico/politiche che dalla sua decisione possano sorgere.
Saremo stati precursori nel 2013 già con la 350 di Cassazione e i suoi contenuti ampiamente motivati nei suddetti pareri?

avv. Massimo Meloni
segue testo integrale della sentenza  

Tribunale di Milano - Notifica CTU del 17/03/2020 Tribunale di Milano - Notifica CTU del 17/03/2020

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Data di inserimento: 17/03/2020
Data modifica: 17/03/2020
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Tribunale di Milano

Nomina di CTU su mutuo Comifin spa
Indeterminatezza delle condizioni.


Anche in un momento difficile e complesso come quello che stiamo vivendo, la nostra attività non vede sosta e la Giustizia risulta operativa.
Il cliente, Presidente dell’Ordine dei Farmacisti di un capoluogo veneto, chiede di essere tutelato avverso la finanziaria Comifin spa, adducendo di avere stipulato un mutuo importante anni addietro.
Viene dapprima analizzato il contratto e, accertata la presenza di vizi, viene introdotto il giudizio con la rituale costituzione della Comifin spa.
È di oggi, 17.3, la notifica della cancelleria del Tribunale di Milano di ordinanza con la quale viene nominato un consulente tecnico di ufficio, dalla Sesta Sezione, su mutuo concesso dalla finanziaria per le farmacie Comifin spa.

Il ctu dovrà procedere a rideterminare il piano di ammortamento del mutuo a tasso ex art.117 tub.
La eccezione che porta a tal decisione è da ricercare nelle falle che presenta il contratto.
I tassi non sono chiari e, secondo consolidato orientamento della cassazione (es.16907/2019), tale vizio porta alla nullità della clausola.

Interessante è che il contratto di finanziamento viene – come da eccezione dell’attore- inquadrato nello schema tipico del mutuo e come tale definito.
La cosa non era pacifica.
Tale inquadramento è utile anche ai fini della l.108/1996.E non solo.

La udienza di giuramento è stata anche messa a breve (5.5.), considerando ciò che il Tribunale di Milano -e proprio la Sesta sezione- sta passando.
Uno dei due Magistrati risultati positivi al virus corona era della Sesta, come pubblicizzato dalla stampa.
La causa vedeva l'apporto peritale della Riba srl che ha svolto una analisi contabile preliminare (per mostrare al Cliente il quantum restitutorio teoricamente ricavabile ) e supportato il giudizio con una sua perizia , in punto di quantum . La Riba srl svolgerà anche la funzione di ctp.
Segue ordinanza

Causa avv. Massimo Meloni

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